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* NEWS - 7 FEBBRAIO 2018 *

 

Cari Colleghi e Amici,

                                       finalmente possiamo rendere operativo il progetto policentrica con la scelta, da parte del medico che si occuperà di interfacciarsi con me, della popolazione da includere nelle fasce di GFR di cui al modello e con la assegnazione delle diete ricche in fibre ed in CHO complessi ai pazienti che riterrete più complianti. È un lavoro osservazionale e quindi non è necessaria la casualità.

È importante verificare, con diari periodici settimanali, la adesione alla dieta prescritta da parte del gruppo che la esegue.

Vi raccomando la precisione – se avete dubbi ci sentiamo.

Quando avete pianificato tutto organizzeremo la consegna dei prelievi ancor prima di averli effettuati (devono essere frazionati, congelati e consegnati senza interrompere la catena del freddo).

La prof.ssa Di Gaudio li conserverà a -70° e ogni volta scongelerà la porzione che utilizzerà.

Verranno dosati: P-cresylindoxyl – acidi grassi a catena corta – TMAO – serotonina – forse anche FGF23 ed NGAL.

Chi è interessato alla parte scientifica può anche farsi sentire quando vuole, anche ogni giorno.

 

  Un caro saluto

                                                                                                      Ninni Galione

                                                                                                  agalione@yahoo.it

 

ALIMENTI UTILIZZABILI

 

- melanzane, peperoni, pomodori, radicchio, scarola, lattuga, zucchine, broccoli, cicoria, cipolle, finocchio, carote, aglio (tutti gli aromi)

- albicocche, ananas, arance, ciliege, fragole, mandarini, mela, pera, nespole, pesca, prugne, uva, melone, anguria

- mozzarella, gorgonzola, mascarpone, panna, provola, ricotta, robiola, scamorza, stracchino, taleggio

- mortadella, bresaola

In ordine di preferenza pollo, vitello, coniglio, maiale

 

La dieta è stata calcolata su base settimanale con un contenuto medio giornaliero di:

 

PROTEINE                 0,7-0,8 gr/kg/die

LIPIDI                         circa 100 gr/die

GLICIDI                     circa 100 gr/die

CHO                          da un minimo di 176 gr/die ad un massimo di 291 gr/die

SODIO                      non oltre 700 mg/die

FIBRE                         da 20 a 30 gr/die

CALORIE                  30-35 Kcal/kg/die

 

Il razionale di queste diete è somministrare le calorie anche come CHO di origine vegetale che vengono trasformati in energia a livello del colon e fare assumere alimenti ricchi in fibre che sono indispensabili per mantenere “in salute” il microbiota intestinale. Un colon disbiotico incide pesantemente sulla generazione di tossine uremiche.

E' importante distribuire la quantità giornaliera di alimenti in 4 – 5 pasti (colazione, spuntino ore 11.00, pranzo, spuntino ore 17.00, cena).

Lo yogurt deve essere scelto a contenuto Bifidus e/o Lattobacilli (Activia colore verde anche con cereali o frutti di bosco). Chi non gradisce la dieta può essere compreso nel gruppo di controllo a dieta libera come pure quelli che non riescono a tenere sotto controllo il K (comunque le diete sono state concepite per tenere sotto controllo il contenuto del potassio e del fosforo).

Assumere non meno di 1,5 litri di acqua al giorno.

 

1° giorno

- Colazione e spuntino: 1 yogurt o Latte 100 gr – zucchero gr 20 – 100 ml di spremuta di ananas -  1 caffè la mattina - 1 caffè o un the di pomeriggio – 2 fette biscottate con burro e 2 cucchiaini di miele oppure 1 gelato anche con panna.

- Pranzo e Cena: pasta gr 50 con salsa di pomodoro – mozzarella gr 50 o 30 gr di formaggio – patate gr 100 – verdura gr 150 pane gr 60 – uova 2 – olio di oliva 4 cucchiai a pranzo e 4 cucchiai a cena – frutta 150 gr a pranzo e 150 gr a cena – vino rosso ½ bicchiere a pranzo e ½ bicchiere a cena.

Nello spuntino pomeridiano è possibile sostituire (fette biscottate, burro, miele, gelato etc. o con) con 50 gr di pane integrale con olio di oliva, pomodoro, origano (bruschetta) o con 30 gr di mortadella.

 

2° giorno

- Colazione e spuntino scegliendo tra le possibilità incluse nel 1° giorno

- Pranzo e Cena: riso integrale 70 gr – carne 150 gr – verdura 150 gr – pane integrale 50 gr – frutta 150 gr a pranzo e 100 gr a cena – olio di oliva 4 cucchiai a pranzo e 4 cucchiai a cena – vino rosso ½ bicchiere a pranzo e mezzo bicchiere a cena – durante la giornata 2 noci

 

3° giorno

- Colazione e spuntino a scelta come 1° giorno

- Pranzo e cena: pasta integrale 50 gr con salsa di pomodoro – mozzarella 50 gr o formaggio 30 gr – pesce 200 gr – verdura 150 gr -  pane integrale 50 gr – olio di oliva 4 cucchiai a pranzo e 4 cucchiai a cena frutta 150 gr a pranzo e 100 gr a cena – vino rosso mezzo bicchiere a pranzo e mezzo bicchiere a cena

 

4° giorno

- Colazione e spuntino a scelta come 1° giorno

- Pranzo e cena: Riso integrale 70 gr – legumi secchi 80 gr – bresaola 30 gr - verdura 150 gr – olio 4 cucchiai a pranzo e 4 cucchiai a cena – frutta 150 gr a pranzo e 100 gr a cena – vino rosso mezzo bicchiere a pranzo e mezzo bicchiere a cena – durante la giornata 2 noci

 

5° giorno

- Colazione e spuntino a scelta come 1° giorno

- Pranzo e cena: pasta gr 50 – ricotta gr 100 – carne (preferibilmente pollo o tacchino) 150 gr – verdura 150 gr – frutta 150 gr a pranzo e 100 gr a cena – olio 4 cucchiai a pranzo e 4 cucchiai a cena – vino rosso mezzo bicchiere a pranzo e mezzo bicchiere a cena

 

6° giorno

- Colazione e spuntino a scelta come 1° giorno

- Pranzo e cena: pasta integrale 50 gr con legumi – pesce 150 gr – pane integrale 50 gr – verdura 100 gr – olio di oliva 4 cucchiai a pranzo e 4 cucchiai a cena – frutta 100 gr a pranzo e 100 gr a cena – vino rosso mezzo bicchiere a pranzo e mezzo bicchiere a cena

 

Queste diete sono attribuibili a soggetti di peso intorno ad 70 kg.

Chi pesa intorno a 60 kg deve: 1° giorno assumere solo 1 uovo – 3° giorno ridurre il pesce a 100 gr – 4° giorno ridurre i legumi ad 50 gr – 5° giorno ridurre le verdure a 100 gr – 6° giorno ridurre il pesce a 100 gr

Per un peso di 75 kg: 1° giornata aumentare il latte a 200 gr – 4° giorno aumentare i legumi a 100 gr – 5° giorno aggiungere 1 uovo a pranzo o cena – 6° giorno aumentare il pesce a 180 gr

Per un peso di 80 kg o oltre non superare i 60 – 65 gr di proteine somministrate sotto forma di carne, pesce, uovo, legumi, La differenza va data come proteine vegetali. Si possono dare proteine sia a pranzo che a cena.

 

Chi esegue una dieta con alimenti aproteici sostituisce il pane, la pasta, il riso, le fette biscottate etc. con equivalenti prodotti Mevalia o Aproten.

 

Il concetto da rispettare è che la dieta, secondo il valore del GFR e secondo le abitudini e la palatabilità deve essere ricca in fibre ed in CHO di provenienza vegetale.

 

I pazienti in emodialisi, dialisi peritoneale e trapiantati effettueranno una dieta con almeno 1,2 gr /kg/die di proteine secondo il seguente schema:

 

Colazioni e spuntini da scegliere tra:

 

biscotti gr 80 – latte gr 100 – zucchero gr 20 - caffè  oppure  pane integrale gr 50 – marmellata gr 30 – burro gr 20 – Yogurt Activia (Lattobacilli e Bifidus) – caffe  oppure pane integrale gr 50  con olio di oliva e pomodoro per insalata e origano (bruschetta) oppure pane integrale 50 gr con mortadella. Lo yogurt può essere assunto anche tre volte la settimana.

 

Pranzo e Cena alimenti da scegliere tra:

 

1° giorno

prosciutto cotto senza conservanti gr 50 - mozzarella gr 70 o formaggio gr 50 – patate gr 150 – verdura gr 150 – pane integrale gr 60 – olio 4 cucchiai- frutta gr 150 – mezzo bicchiere di vino rosso / pane integrale 60 gr – 2 uova – olio 4 cucchiai – verdura 100 gr – frutta 100 gr – mezzo bicchiere di vino rosso

 

2° giorno

minestrone gr 200  - riso integrale o orzo perlato gr 70 – carne gr 120 – olio 4 cucchiai – frutta gr 150 – mezzo bicchiere di vino rosso / legumi gr 100 – pane integrale gr 50 – verdura gr 150 – olio di oliva  4 cucchiai frutta gr 100 – mezzo bicchiere di vino rosso – 2 noci

 

3° giorno

pasta integrale 50gr – verdura 150 gr -  1 uovo -   olio 4 cucchiai – frutta 150 gr – mezzo bicchiere di vino rosso / pane integrale 80 gr – pesce 200 gr – verdura bollita 100 gr  patate 100 gr olio 4 cucchiai – frutta 100 gr – mezzo bicchiere di vino rosso

 

4° giorno

riso integrale 70 gr – legumi 80 gr – verdura 100 gr – olio 4 cucchiai – frutta 150 gr – mezzo bicchiere di vino rosso / carne rossa 150 gr – pane integrale 50 gr – verdura 100 groilo 4 cucchiai – frutta 100 gr – mezzo bicchiere di vino rosso – 2 noci

 

5° giorno pasta con sugo di pomodoro 80 gr – ricotta gr 100 – verdure 150 gr – olio 4 cucchiai – frutta 150 gr – vino rosso mezzo bicchiere / pane integrale 50 gr – pollo 150 gr verdura 100 gr – olio 4 cucchiai frutta 100 gr – mezzo bicchiere di vino rosso

 

6° giorno

ripetere a scelta uno dei giorni precedenti

 

È importante il rispetto settimanale della dieta che comunque giornalmente può essere scelta e personalizzata nel rispetto delle quantità. Gli alimenti ricchi in fibre possono essere alternati con quantità equivalenti di orzo, avena, farro. La carne può essere sostituita dal pesce aumentando la quantità di 30 gr. Dato che per aumentare il contenuto delle fibre si utilizzano alimenti vegetali per sicurezza, nei dializzati controllare per due settimana il potassio predialisi e l'emogasanalisi.

Questa dieta è stata calcolata per soggetti di peso intorno ai 70 Kg

 

Dal reclutamento dei pazienti partecipanti vanno esclusi: ricoverati in casa di riposo – Alzheimer, soggetti con malattie intestinali croniche infiammatorie, neoplastici

 

Per i pazienti reclutati verranno presi in considerazione:

 

FRR valutata come GFR, Proteinuria, Hb, Creatinina, Azotemia, Na, K, Ca, P, PCR, Albuminemia  Valutazione nutrizionale con impedenziometria, diuresi residua, PAO, Peso, Circonferenza Addominale, BMI,

 

IMPORTANTE: notizie sulla velocità di transito intestinale, stipsi, diarrea evacuazioni giornaliere (se e quante)

 

Tutte queste notizie vanno incluse nella scheda di presentazione che comprenderà:

Nome e Cognome (iniziali e centro di appartenenza)

Età, Sesso, Peso Altezza, Circonferenza Addominale, Fumo, Pressione Arteriosa, Diuresi, Funzionalità Renale Residua (FRR) come Clearance della Creatinina fino a 10 ml/m come media della Cl Creatinina ed Urea al di sotto di 10 ml/m

Valutazione Nutrizionale con tecnica impedenziometrica (BMI, BMRI, Massa grassa, Massa magra, Angolo di fase)

Patologie Associate, Farmaci assunti (soprattutto antibiotici subito prima l'arruolamento e/o durante il periodo di osservazione), Velocità di transito intestinale (stipsi, diarrea, defecazione giornaliera? O quante volte in una settimana)?

 

Modello:

NOME _____________________________

COGNOME _____________________________

ETÀ _________ SESSO _________ PESO _________ ALTEZZA __________

CIRC. ADDOM _________ FUMO _________ PAO _________

DIURESI _________ FRR _____________________________

IMPEDENZIOMETRIA _____________________________

FARMACI ASSUNTI ___________________________________________________

VELOCITA' DI TRANSITO INTESTINALE __________________________________

CONSIDERAZIONI___________________________________________________

 

Nei pazienti in trattamento emodialitico periodico trisettimanale o in dialisi incrementale vanno registrati gli episodi di ipotensione intradialitica mensile e conteggiati.

 

                                  MODALITA' DI INCLUSIONE

 

                                                        GFR

 

20 ml/m           19-10 ml/m      9-6 ml/m      <6->4 ml/m     circa 2 ml/m      0

 

….............      ..................  .............     ..............     …..............       …...   n. paz con dieta

 

…..............    ..................   ............      .................    …..............      …...   n. paz controllo

 

 

                                                      EMODIALISI

 

…....................................................... numero dei pazienti che fanno la dieta da 1,2

 

…......................................................... numero dei pazienti gruppo di controllo

 

 

                                                     DIALISI PERITONEALE

 

…................................................... numero dei pazienti che fanno dieta consegnata

 

….................................................... numero di pazienti gruppo controllo

 

 

                                                    TRAPIANTATI

 

….............................................. numero di pazienti che fanno dieta consegnata

 

…............................................... numero di pazienti gruppo controllo

 

I prelievi verranno così effettuati: Base - a 3 mesi - a  6 mesi - ad 1 anno

una provetta per emocromo + una provetta per sierologia (almeno 10 cc).

 

I prelievi verranno sierati - separati e con il siero ottenuto riempire più piccole provettine per ogni paziente (come quelle per la lista di attesa trapianti): queste piccole provette verranno congelate, consegnate al dott. Galione (vediamo come incontrarci evitando scongelamenti durante questo passaggio e successivamente inoltrate al laboratorio che effettuerà gli esami di cui al progetto e che provvederà a conservare il resto a -70°). Si potrà così scongelare solo una provettina ogni volta che lo si riterrà opportuno. Quindi si raccomanda di raccogliere almeno 5 – 6 provettine da circa 1ml per paziente.

I partecipanti allo studio verranno scelti in funzione dello schema di appartenenza al GFR su evidenziato ed ottenuto come media della clearance della creatinina e dell'urea anche per il gruppo con più alta clearance scegliendo sia nel gruppo che farà la dieta che nel gruppo di controllo che non farà la dieta pazienti con età omogenea (cioè l'età media del gruppo con dieta deve essere sovrapponibile a quella del gruppo di controllo).

I pazienti del gruppo di controllo possono alimentarsi secondo le loro abitudini e devono consegnare un diario qualitativo e quantitativo di assunzione settimanale del cibo; i pazienti che inizieranno la dieta dovranno, dopo 15 giorni, compilare un diario settimanale per verificare che la dieta la effettuano veramente e correttamente. Questo diario settimanale verrà pure effettuato a 2 – 6 – 8 mesi.

Per ottenere dati attendibili è importante lavorare in sintonia, rispettando le procedure indicate per cui ogni centro aderente indicherà un referente.

 

I partecipanti potranno rivolgersi al dott. Galione per chiarimenti o quant'altro dovesse rendersi necessario agalione@yahoo.it.

 

Chi è interessato all'argomento potrà trovare ragguagli consultando il sito www.aspn.eu cliccando su news.

 

Chi già è interessato all'argomento Intestino – Rene e vuole dialetticamente intervenire è il benvenuto.

 

* NEWS *

 

LE INTERCONNESSIONI RENE-INTESTINO NELLA PROGRESSIONE DELLA IRC. VALUTAZIONE DI ALCUNI SOLUTI DI GENESI INTESTINALE SIA COME TOSSINE UREMICHE CHE COME MARKERS DI SECREZIONE TUBULARE

 

La IRC è una condizione patologica in continuo aumento sia nel mondo occidentale che nei paesi in via di sviluppo motivato da una aumentata sopravvivenza, da un inadeguato stile di vita, da una aumentata incidenza di diabete, ipertensione, obesità, sindrome metabolica.

Solo l'1% dei soggetti affetti da IRC arriva al trattamento dialitico ma questa piccola percentuale incide notevolmente sul costo complessivo del trattamento già gravato anche da aumentate ospedalizzazioni per complicanze e per comorbidità associate. Il progetto proposto prende spunto dalle recenti acquisizioni che l'intestino gioca un ruolo fondamentale:

- nel mantenimento di una funzionalità residua che possa consentire di allontanare l'inizio del trattamento dialitico

- nel contribuire ad appesantire o alleggerire le condizioni di uremia anche dopo l'inizio del trattamento dialitico

 

OBIETTIVI: gli obiettivi generali dello studio sono:

1) intercettare i soggetti affetti da IRC in terapia conservativa (stadio IV e V), valutare le loro abitudini nutrizionali ed instaurare un regime dietetico che prevede l'assunzione di almeno 25 gr/die di fibre e il consumo costante di fruttami e glucani (CHO in genere)

2) prescrivere ai pazienti sottoposti a dialisi afferenti ai centri che faranno parte del progetto una dieta che comprenda anche proteine di origine vegetale, ipofosforica ed eventualmente con l'utilizzo di fibre

3) informare su una corretta alimentazione, su un adeguato stile di vita e sui fattori che incidono sulla velocità di progressione della IRC, sulla mortalità, morbilità e frequenza di ospedalizzazioni.

 

Altri obiettivi specifici mireranno a chiarire se:

- con il controllo dei "protein bound uraemic retention solute" in stadi più precoci della IRC (stadio IIIb) sia possibile rallentare ulterioremente la progressione della IRC

- se l'utilizzo di diete con prebiotici e probiotici (manipolazione del microbiota) spostando la fermentazione saccarolitica proteica dei CHO (per tale motivo si procederà al dosaggio del p-cresyl solfato, indoxyl solfato, serotonina, TMAO) potrà migliorare le condizioni di uremia

 

Sui soggetti arruolati verrà eseguita una valutazione nutrizionale con tecnica bioimpedenziometrica sia basale che dopo 2-4-6 mesi l'inizio del trattamento dietetico assegnato.

 

PAZIENTI E METODI

 

Saranno reclutati pazienti sottoposti a trattamento emodialitico periodico, in dialisi peritoneale ed in terapia conservativa afferenti a centri pubblici e privati (sono previsti da 500 a 1.000 partecipanti). L'età di questi soggetti sarà compresa tra 15 e 75 anni.

Saranno esclusi dallo studio i soggetti affetti da patologia neoplastica, che alloggiano in case di riposo affetti da malattia di Alzheimer.

I dati clinici, bioumorali, strumentali nutrizionali saranno raccolti mediante protocollo comune a tutte le unità partecipanti.

Su tutti i campioni verranno dosate le seguenti sostanze:

- p-cresyl solfato ed indoxyl solfato nel sangue e nelle urine (feci?)

- serotonina

- TMAO (trimetilamminaO)

- SCFA (ac acetico, propionico e butirrico)

- Beta trace protein

 

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca

Prof. Maurizio Averna Università degli studi di Palermo

 

Obiettivo del programma di ricerca:

Le finalità generali del progetto mirano a:

1) individuare i soggetti predisposti ad una veloce progressione della IRC

2) definire le modalità nutrizionali che possono proteggere la FRR

3) indagare sui meccanismi del contributo all'uremia a carico dell'intestino

4) individuare modalità di intervento nutrizionale per proteggere l'eubiosi intestinale

5) comprendere la relazione tra nutrizione-disbiosi-uremia

 

Obiettivi specifici del progetto sono:

1) definire la condizione delle tossine uremiche di genesi intestinale prese in considerazione nei a) pazienti in terapia conservativa sin dallo stadio IIIb, b) nei pazienti in predialisi, c) nei pazienti in emodialisi monosettimanale e programma dietetico integrato, nei pazienti in dialisi incrementale, nei pazienti in dialisi tradizionale sia extracorporea che peritoneale

2) definire i substrati nutrizionali per mantenere un intestino in "salute"

3) analizzare le condizioni nutrizionali (bioimpedenziometria) sia basale che in corso di studio

4) valutare i livelli serici, urinari ed eventualmente fecali di p-cresyl solfato, indoxil solfato, serotonina, TMAO, CHO in tutte le categorie prese in considerazione

5) valutare i livelli serici e urinari di Beta-Trace protein per evitare la raccolta delle urine (modalità sempre di difficile realizzazione per ottenere risultati omogenei).

 

BASE DI PARTENZA SCIENTIFICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

 

Recentemente si è rivolta una maggiore attenzione alla FRR (Funzionalità Renale Residua) sia nei soggetti che iniziano il trattamento emodialitico con ritmo trisettimanale che nei soggetti che possono avvalersi di un programma di dialisi incrementale ed in quelli che possono iniziare con un trattamento dialitico monosettimanale combinato con una dieta con 0,6 gr/proKg/die di proteine; ipofosforica e ricca di fibre. Il trattamento monosettimanale va iniziato quando ...

La diuresi residua deve essere mantenuta valida e protetta da ipotensioni intradialitiche, da eccessive ultrafiltrazioni.

Recentemente sono state rilevate le strette correlazioni tra intestino e rene ed alcuni autorevoli autori hanno sottolineato come l'intestino sia stato fino ad ora "a forgotten organ" (Schepers et al., Blood Purif. 29, 2010, pp. 130-136).

Una buona funzionalità intestinale dipende dalle condizioni del microbiota che deve essere mantenuto in condizioni di eubiosi. Nelle condizioni di costante stato infiammatorio tipica della IRC ormai è accertato interviene anche il microbiota intestinale. Frammenti di DNA di batteri intestinali sono stati ritrovati nel sangue di pazienti in dialisi ed a partire dallo stadio III della IRC. L'alterazione della permeabilità con interruzione delle tight junction porta ad un passaggio di lipopolisaccaridi ed endotossine nel sangue con attivazione della immunità innata e stimolazione di citochine pro-infiammatorie con mantenimento dello stato infiammatorio che favorisce la progressione della IRC ed aumenta il rischio di complicazioni cardiovascolari. Quando si stabilisce una IRC e si mantengono delle abitudini alimentari che se non adeguate, si altera il rapporto tra le phila microbiche, si favorisce la crescita di quelle che presentano ureasi, uricasi, ossalasi con aumento del ph del grosso intestino e conseguente rallentamento del transito fecale (Lau, Kalantar-Zadeh et al., Nephron 2015, 130, pp. 92-98).

Praticamente la IRC altera l'equilibrio del microbiota intestinale; si stabilisce una condizione di disbiosi che porta ad una prevalenza di fermentazione proteica (putrefazione) sulla fermentazione saccarolitica con formazione di amine, fenoli, tioli che, a loro volta, contribuiscono alla particolare condizione metabolica (uremia) ed alla progressione più accelerata della IRC (Aronov at al., J. Am. Soc. Nephrol. 22, 2011, pp. 1769-1776).

Si stabilisce un circolo vizioso tra intestino e rene caratterizzato da una condizione di IRC che altera l'equilibrio intestinale che a sua volta, se si stabilisce una condizione di disbiosi, appesantisce una funzionalità renale insufficiente che progredisce più velocemente verso una condizione di uremia (Vaziri et al., Kidney Intern. 2012, 10.1038/ki).

The European Toxin work group (EUTox) ha evidenziato un gruppo di tossine dette "protein bound uraemic retention solute" prodotte dalla fermentazione intestinale a cui fanno parte cresolo e l'indolo che vengono assorbite e nel fegato trasformate in p-cresyl solfato ed indoxil solfato. Questi soluti sono stati messi in relazione con una aumentata mortalità, con una progressione più veloce della malattia renale cronica e con una aumentata incidenza di malattie cardiovascolari (Wu et al., NDT 2011, 26, pp. 938-947) (Niwa, Therap. Apher and Dialy 15 (2) 2011, pp. 120-124).

I soluti legati alle proteine vengono secreti a livello tubulare quindi il p-cresyl ed l'indoxil sono anche markers di funzionalità tubulare; la concentrazione serica di questi soluti riflette il danneggiamento tubulare indipendentemente dalla filtrazione glomerulare (Bjorn et al., NDT 2011, 26 (3), pp. 759-761).

 

IL RUOLO DEI FATTORI NUTRIZIONALI

 

L'impatto della nutrizione è rilevante perchè essa interviene direttamente nel meccanismo che regola i rapporti tra intestino e rene. Una alimentazione corretta mantiene uno stato nutrizionale soddisfacente sia nel soggetto che nel suo microbiota intestinale. Ciò è ancor più vero in condizioni di IRC sia in terapia conservativa che in corso di trattamento dialitico che nei soggetti sottoposti a trapianto di rene. L'intestino elabora quello che perviene con l'alimentazione, elimina ma anche produce sostanze tossiche che vengono assorbite, passano in circolo ed esercitano la loro azione a distanza. Responsabile di tutto ciò è lo stato di salute del microbioma intestinale ed il giusto rapporto tra i loro componenti. In End Stage Renal Disaese (ESRD) è stata trovata una aumentata presenza di Brachybacterium, Catenibacterium, Enterobactrium Pseudomonedaceae ed una diminuzione dei Lactobacillaceae e Prevotellaceae quindi una alterazione del rapporto tra simbionti e patobionti (Vaziri et al., Kidney Inter. 83, 2, 2013, pp. 308-315).

Sperimentalmente in ratti 5/6 nefrectomizzati è stata evidenziata una diminuita clearance di ossalati che in presenza di una deficiente colonizzazione di Oxalobacter formigenes determina una aumentata escrezione urinaria di ossalati e aumentata incidenza di calcolosi (Siener et al., Kidney Int. 2013, 83, pp. 1144-1149).

Risulta evidente come il mantenimento di un microbiota in salute sia importante nello sviluppo e nella progressione della IRC e che con la somministrazione di una dieta ricca di prebiotici ed eventualmente con l'utilizzazione di probiotici, si possa contribuire al mantenimento di una equilibrata presenza di simbionti ed ad un controllo di eventuali patobionti nel complesso ecosistema intestinale dei pazienti sia in trattamento dialitico che in terapia conservativa.

Va sottolineato che anche un rallentato transito intestinale con relativa stitichezza viene oggi considerato come un fattore di aumentata velocità di progressione della IRC oltre che un ulteriore fattore di rischio per aumentata incidenza di malattie cardiovascolari (Sumida et al., J. Am. Soc. Nephrol. 28, 2017, pp. 1248-1258).

 

- In data 4/12/2017 il Comitato Etico Palermo 1 ha approvato la documentazione esibita per lo studio in oggetto.

 

Sperimentatore - Prof. Maurizio Averna, Centro U.O.C. di Medicina Clinica, Respiratoria e delle Urgenze Policlinico Palermo

 

Componenti dello studio:

 

Prof.ssa Francesca Di Gaudio, Direttore U.O.C. 90,10,00 CQRC (Controllo Qualit` e Rischio Chimico) AOOR Villa Sofia - Responsabile CRQ (Controllo Regionale Qualit` Laboratori) Assessorato Regionale della Salute

 

Dott. Antonino Galione coordinatore ASPN Onlus (Associazione Siciliana per la Prevenzione e la Terapia delle Nefropatie)

 

Hanno aderito allo studio: UOC di Nefrologia e Dialisi Ospedale Villa Sofia-Cervello Palermo dott. Angelo Ferrantelli - UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto ARNES Civico Palermo dott.ssa Flavia Caputo - UOC di Nefrologia e Dialisi Ospedale S. Antonio Abate Trapani dott. Vito Barraco - Ambulatorio Dialisi e Terapia Renale srl Palermo dott. Raffaele Annaloro - CEM Palermo dott.ssa Grazia Locascio - Servizi Sanitari Alcamesi Alcamo dott. Renato Parsi - Diaverum Italia Marsala dott. Michele Fici - DIBA Bagheria dott.ssa Chiara Altieri - TIKE Siracusa dott. Salvatore Gianni - Ippocrate Agrigento dott. Carmelo Lo Dico.

 

Chi vuole aderire al progetto pur mettersi in contatto con il dott. A. Galione - agalione@yahoo.it

NEWS ASPN

 

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